GLOSSARIO

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13 dicembre 2016

L’Autorità per l’energia elettrica e gas ha emanato nuove disposizioni per il mercato delle utenze domestiche e per le imprese che sono ancora in Maggior Tutela, come abbiamo riportato nella nostra recente circolare del 5 dicembre scorso.
Alla luce di queste ulteriori nuove norme, abbiamo pensato di fornire un glossario utile per “leggere” la fattura di energia elettrica per le imprese a mercato libero pur sapendo che molte delle nostre imprese hanno già all’interno personale esperto.
Compito arduo ma ci proviamo.
 
La composizione di una fattura standard di energia elettrica comprende sostanzialmente 5 voci:
 
  1. CONSUMI
  2. SERVIZI DI VENDITA
  3. SERVIZI DI RETE
  4. ONERI GENERALI DI SISTEMA
  5. IMPOSTE
 
 
  1. CONSUMI. In questa sezione vengono presentati i consumi che sono stati rilevati dal distributore nel periodo di riferimento.
 
Sono suddivisi nelle tre fasce definite dall’Autorità:
F1 lun-ven dalle 8,00 alle 19,00 escluse festività nazionali
F2 lun-ven dalle 7,00 alle 8,00 e dalle 19,00 alle 23,00, sabato dalle 7,00 alle 23,00 escluse le festività nazionali.
F3 lun-sab dalle 23,00 alle 7,00 e la domenica ed i festivi tutta la giornata.
 
Le singole società di vendita propongono accorpamenti delle fasce in base alle esigenze del cliente o a proprie strategia di vendita. Pertanto si possono riscontrare offerte commerciali con picco-fuori picco (dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8) oppure che accorpano le fasce F1 e F2 mantenendo F3 da sola.
 
Sempre in questa sezione vengono anche riportati i valori della potenza prelevata nei giorni di riferimento della bolletta.
Ulteriore informazione importante riguarda quanto rilevato sempre dal distributore tra i consumi di energia attiva e quelli di energia reattiva che determinano il fattore di potenza (una volta definito cosfi).
 
 
  1. SERVIZI DI VENDITA.
Comprendono tutti i servizi e le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica ai propri clienti.
Si compongono di:
 
- prezzo dell'energia
- prezzo di commercializzazione e vendita
- prezzo del dispacciamento
 
Il prezzo dell'energia (materia prima) corrisponde al costo per l'acquisto dell'energia elettrica, comprensivo delle perdite di rete nelle forniture in maggior Tutela e escluso nelle offerte a mercato libero. In questo caso pertanto le perdite di rete vengono conteggiate a parte e per le Basse Tensioni corrispondono ad un 10,4% mentre per le Medie tensioni un 3,8% del consumo mensile fatturato.
 
I clienti che dopo il 1° luglio 2007 hanno cambiato fornitore passando al mercato libero, pagano i servizi di vendita in base alla soluzione commerciale proposta dal fornitore.
Per coloro che non hanno cambiato fornitore e usufruiscono del servizio di maggior tutela, è l'Autorità a fissare e aggiornare i prezzi ogni tre mesi, con una metodologia che tiene conto di quanto speso dall'Acquirente Unico (società pubblica incaricata degli acquisti per i clienti in maggior tutela) per approvvigionarsi sul mercato all'ingrosso, e delle stime su quanto prevede di spendere nei mesi successivi.
 
Il prezzo di commercializzazione e vendita (PCV) copre i costi che le società di vendita sostengono per rifornire i loro clienti.
Per i clienti serviti in maggior tutela questa voce è una tariffa fissata dall'Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.
I clienti sul mercato libero pagano per i servizi commerciali di vendita un prezzo proposto dal fornitore.
 
Il prezzo del dispacciamento (PD) si riferisce alle attività effettuate da Terna per mantenere il sistema elettrico in equilibrio, attraverso l’istantanea compensazione tra l’energia elettrica immessa e quella prelevata.
I clienti in maggior tutela pagano per questo servizio un prezzo aggiornato trimestralmente dall'Autorità sulla base dei costi sostenuti dall’Acquirente Unico nell’acquisto dell’energia elettrica.
Nei contratti sul mercato libero il prezzo di dispacciamento é – per la maggior parte – “passante”.
Il prezzo PD è costituito da una componente variabile ed una componente fissa.
 
L’Autorità determina in via amministrata una serie di corrispettivi (tariffe) a copertura di svariate attività correlate all’erogazione del servizio di dispacciamento da parte di Terna:
 
  • a copertura dei costi per la remunerazione della capacità produttiva
  • a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico
  • reintegrazione dei costi di generazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico
  • a copertura dei costi riconosciuti per il funzionamento di Terna
  • per l’approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento
  • a copertura dei costi della modulazione della produzione eolica
 
Il costo dello sbilanciamento, invece, dipende sia dalle dinamiche del mercato (prezzo del mercato dei servizi di dispacciamento), sia dall’entità dello sbilanciamento (differenza tra energia elettrica programmata ed energia elettrica effettivamente prelevata).
Variabile in funzione del venditore e non pre-determinabile.
 
Tra i servizi di vendita rientrano anche due componenti di perequazione.
La perequazione del Prezzo Energia (PPE) che compensa gli squilibri economici degli esercenti la maggior tutela, dovuti al fatto che il prezzo corrisposto dai clienti non coincide esattamente con il prezzo che essi sostengono per l’acquisto dell’energia elettrica dall’Acquirente Unico.
 
La perequazione del prezzo di commercializzazione e vendita (DISPbt) che compensa gli squilibri economici degli esercenti la maggior tutela, dovuti al fatto che la tariffa PCV corrisposta dai clienti non coincide esattamente con la tariffa che essi ricevono dalla Cassa Conguaglio.
 
  1. SERVIZI DI RETE. I servizi di rete sono le attività di:
 
- trasporto dell'energia elettrica sulla rete di trasmissione (Terna)
- trasporto dell’energia elettrica sulla rete di distribuzione (imprese distributrici)
- misura dell’energia elettrica (Terna e imprese distributrici)
 
Per i servizi di rete non si paga un prezzo (come per l'energia) ma una tariffa amministrata fissata dall'Autorità con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale e aggiornata sulla base di indicatori che tengono conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati dai gestori delle infrastrutture e dei loro recuperi di efficienza.
 
  1. ONERI GENERALI DI SISTEMA. Gli oneri generali del sistema elettrico sono costi sostenuti per alcune attività o servizi effettuati a beneficio della collettività e che trovano la loro copertura attraverso le tariffe elettriche.
Tutti i consumatori contribuiscono a versare una quota – prevalentemente proporzionale al kWh prelevato – che viene depositata in appositi “Conti” istituiti presso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico.
Il soggetto o i soggetti aventi diritto attingono dai suddetti conti per remunerare le attività effettuate a vantaggio della generalità degli utenti elettrici.
Gli oneri generali di sistema in senso stretto sono istituiti da atti aventi forza di legge o da atti delegati dalla legge e sono individuati, di norma, da una sigla. Un esempio importante sono gli oneri definiti dalla lettera “A” seguita da un numero progressivo. La sola componente A3 a copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate, assorbe circa un 85% di questi costi.
 
  1. IMPOSTE. In questa sezione sono fondamentalmente racchiuse due voci: accise (imposte erariali) e Iva.
L’accisa si applica alla quantità di energia consumata indipendentemente dal contratto o dalla società di vendita scelta.
Il regime Iva può variare in base alle scelte dell’impresa stessa o in base alla tipologia di attività. Le maggiori tipologie sono: in esenzione Iva, aziende di produzione (Iva al 10%) o aziende del settore servizi (Iva al 22%).
 
 
 
 
Naturalmente il nostro è solo un contributo che tenta di aiutare, per chi non sia già edotto, a “leggere” una bolletta di energia elettrica e capire pertanto una atroce verità.
La componente di comparazione tra offerte economiche di più fornitori si riduce a circa un 36/38% dell’intera bolletta. Tutte le altre voci sono di competenza delle autorità istituzionali (energia e governo) su cui non possiamo minimamente incidere.  
 
Rimando a disposizione per ulteriori chiarimenti, porgiamo cordiali saluti.
 
 

Claudio Garagnani